Lugano, Wittgenstein: Il signor N.N. è morto ma sfonda alle comunali

da Infoinsubria

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Alle europee del 1984 l’effetto Berlinguer portò il Partito comunista italiano a sorpassare la Democrazia Cristiana. Accadde per la prima volta nella storia e fu anche l’unica. Ai punti percentuali finì con uno scarto dello 0,3, altrimenti sarebbe stato un pari a quota 33. Il segretario era già morto l’11 giugno, sei giorni prima delle consultazioni in cui correva come capolista defunto. Domenica, alle comunali di Lugano ha vinto la Lega ticinese (primo partito con oltre il 35 percento dei consensi) grazie ai novemila voti incassati dal leader Giuliano Bignasca, passato a miglior vita lo scorso sette marzo. Il rito delle elezioni resta impermeabile anche davanti al non esserci più dei candidati, poiché quel nome sulla lista è un fatto pubblico che non si annulla col trapasso di chi lo possiede. Continua a leggere

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Resa della conta

Dunque il premier pre-incaricato sta per tornare dal capo dello stato con l’obiettivo di convincerlo a dargli la fiducia sulla fiducia che lui pretende di ottenere dal Parlamento. Un credito che tuttavia non dà certezze quanto al varo dell’esecutivo, né alla governabilità e neanche al governo del cambiamento. Tutte cose che non fanno dormire Bersani ormai da alcune settimane. Ma al netto del sì o del no delle Camere al centrosinistra, l’aspetto che spicca è la quota di caos che qualifica questo scorcio di vita pubblica. Continua a leggere

Riecco il giorno del giudizio

Tutto sommato, è l’archetipo che torna. Che per noi repubblicani è il rito officiato il 2 giugno 1946. Il giorno lungo del voto è sempre il giorno del giudizio. Esibisce ancora da capo quell’estetica dell’attesa che fu già esperita la prima volta in illo tempore. Continua a leggere

Politiche, scorcio di campagna bonsai

ansa.it

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Probabilmente è stata fra le campagne elettorali meno apprezzabili della storia repubblicana. Nel senso che ve ne è stata una percezione fugace, dovuta ai ritmi super veloci della comunicazione contemporanea e ai tempi risicati con cui è nata, si è sviluppata e adesso termina. Siamo all’ultimo scorcio di un tam tam formato bonsai, piccolo piccolo, accorciato nel periodo: appena due mesi; rapido nei messaggi: sintetizzabili in un tweet. Continua a leggere