Questo non è uomo

Comincio a leggere il libro di Paolo Virno Saggio sulla negazione (Bollati Boringhieri, Torino 2013) e mi imbatto in una storia di migranti. Una vicenda che sembra essere scritta apposta, proprio nel giorno in cui polizia e carabinieri arrestano a Lampedusa il tunisino Khaled Ben Salem accusato di omicidio plurimo, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e naufragio.  Continua a leggere

L&B, tertium non datur

O è così oppure semplicemente non è. Il ripudio della contraddizione si perde nella notte dei tempi e risale perlomeno al dettato parmenideo che espungeva il non-essere dal mondo e dai discorsi. Ma com’è noto è stato Aristotele a formalizzare il principio in un celebre passaggio della Metafisica. Non è possibile affermare A e contemporaneamente negarla secondo le medesime caratteristiche e gli stessi attributi. O è A oppure non è A. La terza via è esclusa. La logica classica fa da basso continuo al neonato governo guidato da Enrico Letta in condominio con Angelino Alfano cioè con l’ex antagonista Silvio Berlusconi. Continua a leggere

Denegazione logica, psicologia democrat

cinguettio mattutino

cinguettio mattutino

Così oggi Bersani su Repubblica: «No al governissimo, altrimenti arriveranno giorni peggiori». Grossomodo così sempre il leader dei democrat prima che il Colle varasse i dieci saggi: «No al governissimo, ma fiducia in Napolitano». Sabato l’ex segretario Franceschini confessa al Corriere che è con Berlusconi che bisogna dialogare. Il Pd è in bambola come un sonnambulo e in preda al dormiveglia sogna e al mattino racconta storie tipo quelle del bimbo di Freud. Continua a leggere

Hi man, yes man!

 

I would prefer not to

I would prefer not to

 

Il profilo dello “yes man”. Assorbire sempre tutto e corrispondere a tutto. Acconsentire. Confermare e ribadire qualsivoglia cosa, fosse anche la più gretta. Conformarsi alle abitudini dei vincenti che non sono mai necessariamente le usanze migliori. Dar ragione in maniera incondizionata al leader. Autolimitare le proprie doti critiche, se mai ce ne siano.  Autocensurarsi. Lasciarsi parlare dagli altri, i più forti. Non replicare. Non rispondere. Non dissentire dalla vulgata dominante. Non  dire no. Loquaci e sotto padrone.

Se non è solo un gioco

Juve-Atalanta ha esibito il confine fra gioco e non-gioco. Quando il numero 10 è uscito dal green, la partita è finita. Qualcuno ha detto “Questo è solo calcio”. E da lì in poi il calcio giocato è scomparso. Il pallone ha ceduto il passo alle vite del giocatore e dei suoi fan che non sono fatte di solo cuoio quadrettato.

Anche lui applaude

Anche lui applaude

Se questo ‘non’ è un uomo. Dramma dei migranti a Locri

Primo Levi

Primo Levi

La stampa racconta che gli scafisti lo hanno ammazzato di botte e poi gettato a mare. Perché chiedeva dell’acqua. E il suo insistere è stato ritenuto poco opportuno. Metodi da kapo. Un gesto che registra quanto poco basti a non riconoscere più l’altro come proprio simile. Basta dire che lui “non” è un uomo. E ucciderlo peggio di un cane. La negazione annulla, seppur per un tempo circoscritto, quel meccanismo perfino neurale che permette il comune sentire. L’anestesia del reciproco riconoscimento, però, segnala pure un’altra cosa. Che l’autore della sospensione della mutua empatia è lo stesso che la subisce. Cioè un tipo dotato di dimestichezza con le parole e con le negazioni. Chi non riconosce l’altro è fatto della stessa sua pasta. La vittima avrebbe potuto anticiparlo dicendo a sua volta che lui “non” è un uomo. Al mondo, c’è solo una forma di vita capace di uccidere per un goccio d’acqua: l’animale che sa dire di “no”.

Preferirei di no…

Agire come Bartleby lo scrivano. Preferire sempre di no. Non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti, perchè tutto viene utilizzato contro di te, in una società che è chiaramente contro la libertà dell’individuo e favorisce però il malgoverno, la malavita, la mafia, la camorra, la partitocrazia, che ostacola la ricerca scientifica, la cultura, una sana vita universitaria dominata dalla burocrazia, dalla polizia, dalla ricerca della menzogna, dalla tribù, dagli stregoni della tribù, dagli arraffoni, dai meridionali scalatori, dai settentrionali discesisti, dai centrali centripeti, dalla chiesa, dai servi, dai miserabili, dagli avidi di potere a qualsiasi livello, dai convertiti, dagli invertiti, dai reduci, dai mutilati, dagli elettrici, dai gasisti, dagli studenti bocciati, dai pornografi,poligrafi, truffatori, mistificatori, autori ed editori. Rifiutarsi, ma senza specificare la ragione del tuo rifiuto, perchè anche questa verrebbe distorta, annessa, utilizzata. Rispondere: no. Non credere alle lusinghe della televisione. Non farti crescere i capelli, perchè questo segno esterno ti classifica e la tua azione può essere neutralizzata in base a questo segno. Non cantare, perchè le tue canzoni piacciono e vengono annesse. Non preferire l’amore alla guerra, perchè anche l’amore è un invito alla lotta. non preferire niente. Non adunarsi con quelli che la pensano come te, migliaia di no isolati sono più efficaci di milioni di no di gruppo. Ogni gruppo può essere colpito, annesso, utilizzato, strumentalizato. alle urne metti la tua scheda bianca sulla quale avrai scritto: no. Sarà il modo segreto di contattarci. Un No! Un No deve salire dal profondo e spaventare quelli del Sì. I quali si chiederanno che cosa non viene apprezzato nel loro ottimismo.

(Ennio Flaiano, Diario degli errori)