Capitale, profilo di un killer contemporaneo

Durante una conversazione, il professor Enzo Ciconte ha affermato che il sistema produttivo dominante è criminogeneo. Volendo dire che è funzionale agli interessi della criminalità organizzata. Aggiungerei, che gli attuali rapporti di forza sono criminogeni anche al netto della mafia. Perché la successione dei suicidi che toglie la vita a lavoratori e imprenditori disegna il profilo di uno spietato killer contemporaneo. Il sistema uccide nella misura in cui mette alla prova la sopravvivenza quotidiana. Quando le abitudini si sgretolano perché non ti raccapezzi più sul modo in cui potresti riprodurle giorno dopo giorno, allora è il capolinea. E’ l’età mezzo, il medioevo della postmodernità, che sta cambiando le regole del gioco e che riscriverà la pagina dei vinti e dei vincitori.

Intervista a Ciconte, Calabria Ora del 12/05/2012

Intervista a Ciconte, Calabria Ora del 12/05/2012

 

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Scopelliti, la politica e la logica del mondo

Il colonnello dei Ros, Valerio Giardina

 

Mettiamola così: è un’operazione da tavola della verità. Facciamo finta di essere dei logici e che la logica innervi la trama delle cose del mondo. Ci sono i fatti, ci sono le proposizioni e i valori da assegnare alle proposizioni sono due: o vero o falso. Il Governatore attribuisca al commento di Giorgio Bocca su Reggio Calabria, datato 1992, il valore falso. «Non hanno letto le intercettazioni telefoniche dei carabinieri in cui onorevoli e mafiosi si scambiano promessi e favori? Lo sanno, le hanno lette ma a loro basta, per stare in pace con la coscienza, fare un comunicato all’Ansa». Questo scrive la penna piemontese nel libro-reportage Aspra Calabria. Ieri, ma lo si sapeva già, Scopelliti non ha riferito in Consiglio sul caso relativo alle dichiarazioni rese dal colonnello dei Ros, Valerio Giardina, davanti al giudice nel corso dell’ultima udienza del processo “Meta”. Lo annuncia il presidente della massima assemblea regionale in apertura di seduta: «Il presidente Scopelliti non ritiene opportuno coinvolgere l’aula sulla vicenda», afferma Franceso Talarico. Cioè, il presidente Scopelliti non ritiene opportuno coinvolgere la maggiore assise calabrese su una vicenda che racconta il presunto sostegno della famiglia De Stefano a lui quando era sindaco della città. Meglio la logica?