Desiderio senza pensiero

leonardo-dicaprio-the-wolf-of-wall-street-600x372«Un pensiero che desidera, e un desiderio che pensa, e l’uomo è un principio di questa specie». È noto che questa definizione di animale umano non appartiene alla tradizione postmoderna, sebbene l’intreccio fra razionalità e irrazionalità rischia di far intendere il contrario. L’espressione, intrinsecamente materialista, è di Aristotele che la inserisce nel VI libro dell’Etica Nicomachea. Secondo l’idea guida dell’antropologia concepita dallo Stagirita, la natura umana prevede una compenetrazione di pensiero, che è sempre pensiero verbale dunque linguaggio, e pulsioni. La porzione concupiscibile della nostra anima non è separata dalla parte razionale: le spinte volitive, che pure precedono l’accesso alla ragione e alla parola, sono rimodellate dalla sintassi e dalla semantica una volta che il pensiero sia entrato nella storia naturale. Per noi umani non esistono desideri senza pensieri né pensieri senza desideri. Continua a leggere

Ovviamente gratis…

«Ovviamente la prestazione è completamente gratuita». Due avverbi di modo combinati insieme nella stessa frase stonano. Le regole della scrittura giornalistica non li accettano e neanche il buon senso del linguaggio parlato è solito strizzargli l’occhio. Tuttavia, qui il punto non è prendere l’enunciato per esaminarlo in merito alla sua poeticità (laddove poetica è la funzione linguistica deputata alla produzione delle frasi, men che mai indica lo stile di chi scrive in versi). Qui, invece, ne va della natura critica di questa frase, cioè della sua genesi in un tempo di crisi.  Continua a leggere

Questo non è uomo

Comincio a leggere il libro di Paolo Virno Saggio sulla negazione (Bollati Boringhieri, Torino 2013) e mi imbatto in una storia di migranti. Una vicenda che sembra essere scritta apposta, proprio nel giorno in cui polizia e carabinieri arrestano a Lampedusa il tunisino Khaled Ben Salem accusato di omicidio plurimo, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e naufragio.  Continua a leggere

Silvio e lo spirito del tempo

silvio-berlusconi-telefonoIl motivo per cui Silvio Berlusconi non è stato mai battuto sul piano della competizione politica è lo stesso che lo ha fatto condannare ieri, in primo grado, a sette anni di carcere e all’interdizione perpetua. Lui incarna quello che in tedesco si chiama lo ‘zeitgeist’. Di più: il cittadino Berlusconi è stato così abile a entrare in costellazione con lo spirito del tempo da annichilirlo, se l’è mangiato, è diventato lui stesso quello spirito. Da qui, il ritardo degli avversari che non sono mai riusciti ad aggiornarsi in anima e corpo (eccezion fatta per le due, sporadiche, vittorie di Prodi nel ’96 e poi nel 2006) e l’attenzione degli inquirenti attratti dall’ormai ordinaria insubordinazione alle regole che, per carità, è la norma per chi s’identifica con lo zeitgeist. Continua a leggere

FiloRoccella 2013, cinque le borse in palio…

C’è tempo fino al prossimo 13 luglio per partecipare al concorso che mette in palio cinque borse di studio comprensive di vitto e alloggio per l’intera durata della rassegna. Di seguito pubblico il bando e il modulo utile per inviare la domanda. Continua a leggere

#filoroccella2013, perché i beni comuni…

stecca profOK

Eccolo il gruppo di intellettuali che, dal 24 al 28 luglio, parteciperà alla quarta edizione

della Scuola estiva di alta formazione in filosofia “Giorgio Colli” di Roccella Jonica:

Gianni Vattimo, Ugo Mattei, Piero Bevilacqua e Bruno Amoroso

e naturalmente il nostro direttore Giuseppe Cantarano

e il saluto del direttore del Dipartimento di studi umanistici dell’Unical Raffaele Perrelli

CLICCATE PER SCARICARE

IL CALL FOR SPEECH DEL COMUNE SAPERE

RISERVATO AI LAUREATI SPECIALISTICI

IN FILOSOFIA, ECONOMIA, SOCIOLOGIA, STORIA E DIRITTO Continua a leggere