M&S, le “nuove” affinità elettive

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Vi è una grossa differenza fra Goethe e la narrazione politica italiana. Lo scarto non consiste nell’abisso che pur separa il genio dell’Autore dai cervelli formato bonsai dei rappresentanti nostrani. Non è, dunque, una questione poetica, relativa cioè alla fattura delle rispettive opere: di un romanzo oppure di un’iniziativa parlamentare. Si tratta piuttosto di un fatto estetico, riconducibile alla modalità in cui le une e le altre opere sono percepite dal pubblico. La storia di Goethe provocò disgusto ai palati fini della borghesia colta e moraleggiante della Germania di inizio ‘800; l’attività dei politici italiani non desta, invece, nessuno sconcerto, è l’esito naturale della spoliticizzazione del potere.

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Game over…

Dal finale del film di Nanni Moretti

Dal finale del film di Nanni Moretti

Il ritornello che va per la maggiore dentro i partiti e sui media è che la giustizia eliminerà il Caimano. Sarà una o più d’una sentenza passata in giudicato a decretare la fine dei giochi per il protagonista del romanzo italiano dell’ultimo ventennio. Perderà a causa delle «Mani dei pm sul parlamento». Il virgolettato è sì il titolo di prima pagina del Giornale di oggi, ma compendia un esprit che pervade il detto e anche il non detto di coloro che si dicono avversari del Cav. Game over? È davvero da ipocriti ritenere di averlo battuto perché un tribunale, in coerenza con l’argomentazione accusatoria, lo interdice dai pubblici uffici. Questa non è politica. Continua a leggere

L&B, tertium non datur

O è così oppure semplicemente non è. Il ripudio della contraddizione si perde nella notte dei tempi e risale perlomeno al dettato parmenideo che espungeva il non-essere dal mondo e dai discorsi. Ma com’è noto è stato Aristotele a formalizzare il principio in un celebre passaggio della Metafisica. Non è possibile affermare A e contemporaneamente negarla secondo le medesime caratteristiche e gli stessi attributi. O è A oppure non è A. La terza via è esclusa. La logica classica fa da basso continuo al neonato governo guidato da Enrico Letta in condominio con Angelino Alfano cioè con l’ex antagonista Silvio Berlusconi. Continua a leggere

Calabro Colle/2

Cioè il criterio col quale il Pd ha scelto il candidato alla presidenza della Repubblica è quello della “condivisione“. Della larga convergenza con il Pdl e con Scelta Civica. Ma è un requisito ragionevole questo? Voglio dire: rispetto al Paese, qual è il senso di una simile scelleratezza, da che razza di taglio ha origine una decisione di questo tipo? Franco Marini capo dello stato è la conferma di un partito, quello democratico, privo di un centro di gravità, assoggettato psicologicamente al potere coatto di Silvio Berlusconi, che ne esce ancora una volta col sorriso a denti pieni. Continua a leggere

Macché troiaio, è un’orgia

di William Hogarth

di William Hogarth

Nella puntata di ieri sera di Servizio Pubblico, l’ex assessore al Turismo della regione Sicilia, Franco Battiato, ha dichiarato che non gliene fregava nulla di fare il politico per Rosario Crocetta e ha poi smentito che il suo fosse un discorso di genere quando ha parlato delle troie in Parlamento. Troiaio, infatti, è un termine tecnico, che si assegna a un certo tipo di sistema in cui c’è chi si vende con chi, al netto della qualifica sessuale che gli appartiene. Tuttavia, a guardar meglio, piuttosto che covo di professionisti della svendita in cambio di posti e soldi e favori, il Palazzo tende alla struttura orgiastica. Sintesi delle contraddizioni e varo bacchico e autoreferenziale del Governo. Continua a leggere

In fondo a sinistra…

Luciana Castellina

Castellina: freschezza di un’84enne!

Tanto per intenderci: la Calabria sarà capace di restituire ai palazzi romani Scilipoti, in corsa al Senato col Pdl, e lascia a casa la Dominijanni, candidata a Palazzo Madama con Sel. Questo è il quadro.

Il dato è sì hanno vinto Grillo e Berlusconi, ha perso Monti, ha perso il progetto del centrosinistra fin troppo centrato, ma l’altro fatto politico di rilievo è la nuova registrazione del fallimento della sinistra sic et simpliciter. Continua a leggere

Non la Bellezza, ma l’Imu ci salverà…

#fiducia: è l’hashtag messo in calce a sinistra del manifesto eletto-fiscale del Pdl quando siamo ormai ai nastri di partenza di queste stressatissime politiche. Certo, la notizia delle ultime ore è la lettera inviata da B. ai cittadini in cui si spiega operativamente come fare per accedere al rimborso dell’Imu 2012 sulla prima casa. Il tutto suggellato da un’intesa empatica, di fiducia appunto, fra candidato ed elettore perché la dimora è «sacra». Dai pensieri dell’«Amministrazione finanziaria» del Cav. è esclusa l’ipotesi della penetrazione violenta dentro la privacy degli italiani, usando come cavallo di Troia una missiva fittizia, una cartella pseudo-esattoriale, insomma un documento falso, farlocco, un inganno, un’esca velenosa. Ma c’è di più. Continua a leggere