M&S, le “nuove” affinità elettive

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Vi è una grossa differenza fra Goethe e la narrazione politica italiana. Lo scarto non consiste nell’abisso che pur separa il genio dell’Autore dai cervelli formato bonsai dei rappresentanti nostrani. Non è, dunque, una questione poetica, relativa cioè alla fattura delle rispettive opere: di un romanzo oppure di un’iniziativa parlamentare. Si tratta piuttosto di un fatto estetico, riconducibile alla modalità in cui le une e le altre opere sono percepite dal pubblico. La storia di Goethe provocò disgusto ai palati fini della borghesia colta e moraleggiante della Germania di inizio ‘800; l’attività dei politici italiani non desta, invece, nessuno sconcerto, è l’esito naturale della spoliticizzazione del potere.

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Ovviamente gratis…

«Ovviamente la prestazione è completamente gratuita». Due avverbi di modo combinati insieme nella stessa frase stonano. Le regole della scrittura giornalistica non li accettano e neanche il buon senso del linguaggio parlato è solito strizzargli l’occhio. Tuttavia, qui il punto non è prendere l’enunciato per esaminarlo in merito alla sua poeticità (laddove poetica è la funzione linguistica deputata alla produzione delle frasi, men che mai indica lo stile di chi scrive in versi). Qui, invece, ne va della natura critica di questa frase, cioè della sua genesi in un tempo di crisi.  Continua a leggere

Sud e letteratura/2

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Questa recensione del libro di Giorgio Bocca “Aspra Calabria” è apparsa sul quotidiano di informazione regionale “Calabria Ora” nel 2012 e s’intitolava: “Aspettando il Messia. Bocca e il mistero del paradiso perduto: «Dov’è finita Locri fiore d’Italia?»”.

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Sud e letteratura/1

Su il manifesto del 18 novembre 2013 Franco Arminio scrive un articolo dal titolo “C’è una questione meridionale anche in libreria”. Volendo così prendere posizione contro la letteratura sul meridione prodotta da chi il meridione non lo vive ma lo osserva distrattamente da lontano. La conclusione cui giunge l’autore ridetermina il rapporto fra parole e potere, assegnando al linguaggio il compito di indirizzare la politica:

Il Sud raccontato male alla fine è facile

che sia governato male.

Nei successivi post pubblico le recensioni a due libri sul Sud: il primo è “Aspra Calabria” dell’antitaliano Giorgio Bocca e il secondo è “Il grande Otto” del giornalista catanzarese Bruno Gemelli. Due volumi diversi, realizzati in tempi lontani da due persone distanti per carattere ed esperienze, nei quali però vorrei rintracciare una medesima tensione al bene.

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Questo non è uomo

Comincio a leggere il libro di Paolo Virno Saggio sulla negazione (Bollati Boringhieri, Torino 2013) e mi imbatto in una storia di migranti. Una vicenda che sembra essere scritta apposta, proprio nel giorno in cui polizia e carabinieri arrestano a Lampedusa il tunisino Khaled Ben Salem accusato di omicidio plurimo, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e naufragio.  Continua a leggere

Ontologia dello straniero

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Emanuele Crialese 2011, Terraferma

Dedicato a quelli che si riconoscono nella legge Bossi-Fini.

Platone, Sofista 258a10-b1-4, parla lo Straniero di Elea:

Pare pertanto che l’opposizione di una parte del diverso e dell’essere, che si contrappongono reciprocamente, non sia affatto meno realmente essente, se è lecito dirlo, dello stesso essere, giacché tale opposizione non indica contrarietà dell’essere, ma questo soltanto, diversità da esso