Cittadini vs. compagni: Uno contro Molti

I ‘cittadini’, presi nel senso corrente del termine, sono un’invenzione della Rivoluzione francese e, dunque, borghesi. I ‘compagni’, invece, sono una controinvenzione, nata anch’essa all’interno dell’ambiente borghese ma in alternativa ad esso. I cittadini stanno all’universale dello Stato e dei diritti anipotetici, così come i compagni stanno a ciò che è Comune e squisitamente pubblico.

L’universale ipostatizza alcuni termini, li sostanzializza: la libertà, la vita, la persona, compresi tutti i ministeri delle domocrazie rappresentative.

Il comune indica i circuiti intersoggettivi che individuano il collettivo prima del singolo e che premiano i caratteri specie-specifici imeddiatamente condivisi a partire dalle competenze socio-linguistiche.

L’universale è Uno. Il comune sono Molti.

Il cittadino è singolare o al massimo è un insieme di singoli. Il comune non è una somma, non è un sistema composto da elementi discreti, ma denso e continuo e ammette il terzo escluso.

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