Andature claudicanti: crisi e creatività

Una definizione per nulla banale del concetto di crisi è: non più, non ancora. Lo iato che si viene a creare quando una regola ha smesso di valere e un’altra norma non è stata ancora inventata. Letta in questo senso, la crisi è l’altra faccia della creatività. Di una creatività storico-sociale, umana troppo umana, niente affatto intesa nella sua veste feticista di dote professionale, da addetto al settore marketing. Critica è, dunque, la stagione senza argini, priva di punti di riferimento, di abitudini che indichino la condotta da seguire. La crisi sospende la legalità. Esibendo così il carattere decisivo che appartiene a qualsiasi regola e cioè la non immediata corrispondenza fra prescrizione e applicazione. Fra ciò che la norma stabilisce e ciò che si fa.

Stili underground

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Ad oggi l’andatura è largamente claudicante perché la stagione senza abitudini si è cronicizzata. Il negativo di questa polaroid è il mutamento.

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