Ippoterapia: Nietzsche contro Cartesio

Bianco cavallo

Bianco cavallo

Si racconta che Nietzsche a Torino si arrabbiò con un cocchiere sorpreso a frustare il proprio cavallo. Fu l’urlo dell’uomo contro l’uomo in difesa della vita sopraffatta dalla prepotenza. Oggi c’è chi cura le persone affetti ha handicap motori o cognitivi grazie alla disponibilità del quadrupede zoccoluto. Cavalcarlo aiuta a riprendere confidenza col ritmo della deambulazione e rilassa le sinapsi. Il fante terapeuta non ha dubbi che si tratti di un toccasana per-il-corpo-e-per-la-mente, evitando di baloccarsi coi dualismi. Alla faccia di Cartesio.

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